Segnali di ritorno a condizioni “normali”

Per quanto il conflitto nell’Est Europa sembra allontanare ogni giorno di più il raggiungimento della pace, mantenendo alta la preoccupazione sulla sicurezza, le condizioni generali di mercato, lentamente ma progressivamente, volgono verso la normalità, speriamo duratura.
Dopo due anni di forti turbolenze, il costo delle materie prime è tornato ai livelli medi degli anni precedenti la pandemia. Così come il costo dei trasporti ha avuto un significativo ridimensionamento, grazie alla stabilizzazione del prezzo del petrolio e dei carburanti.
Anche i volumi delle vendite sono tornati ai valori pre-crisi, con un recupero, sebbene non omogeneo per aree geografiche, ma nell’insieme consentendo il ritorno ai livelli storicamente raggiunti.
Sin dall’inizio dell’anno in corso, tutti gli operatori hanno mostrato una diffusa volontà di ritorno a condizioni di mercato stabili, tanto nei volumi che nei prezzi, che consentissero di “guardare lontano”, per valutare con più accuratezza e affidabilità, i rischi da assumere e i possibili margini di guadagno. Pertanto, pur con una residua percezione di fragilità dovuta agli attuali e immodificabili tratti del sistema economico globale: come l’andamento dell’inflazione e le residue fisiologiche fluttuazioni nel prezzo delle commodities (plastica compresa), il recupero è oggi sotto gli occhi di tutti e particolarmente gradito.

Vogliamo esprimere il nostro plauso e sostegno a quanti hanno contribuito al ritorno di questa condizione, assicurando il supporto dell’intera organizzazione Giordano Poultry Plast per il recupero di ulteriori margini di stabilità e di crescita dell’intera agro-industria. Nella consapevolezza del ruolo insostituibile che questo settore svolge per il sostentamento e il progresso del genere umano.